Curatore: Diego Gavini

Funerali Girolamo Piromalli: 13 febbraio 1979

Anche la ‘ndrangheta si autocelebra nei propri riti funebri. Questo vale, ovviamente, anche di più quando a morire è un leader di primissimo piano, fra i pochi ad andarsene per cause naturali superando illeso il conflitto che insanguina le ‘ndrine negli anni Settanta: Girolamo Piromalli.

Quella che viene ricordata come la “prima guerra di ‘ndrangheta” è principalmente uno scontro fra capibastone di due generazioni diverse, come l’anziano don Macrì da un lato, a capo della locride, e il reggino Paolo De Stefano dall’altro. A capo della ‘ndrina di Gioia Tauro e…

fra i leader di maggior rilievo dell’intera organizzazione calabrese, Piromalli appartiene per pedigree e per dati anagrafici alla generazione di Macrì, ma intuendo le evoluzioni in corso si posiziona a sostegno dei “giovani” e delle strategie volte all’inserimento nei canali politico-istituzionali, tramite la creazione di un legame con la massoneria.

Superato il conflitto che ridisegna i caratteri dell’organizzazione criminale, Piromalli, noto ai più come “Mommo”, muore all’ospedale di Gioia Tauro l’11 febbraio 1979, affetto da epatite. I suoi funerali diventano l’occasione per allestire una grande scenografia celebrativa, che è al contempo una rappresentazione coreografica di una ‘ndrangheta che si narra pubblicamente.

Nonostante giornalisti e forze dell’ordine, i capi dell’organizzazione accorrono dunque da tutta la regione per omaggiare il defunto. L’apparato scenografico è quello usuale di manifestazioni similari. Sono gli stessi uomini dei carabinieri a riportarne i dettagli: un corteo in cui si stima la presenza di cinquemila persone; circa sessanta corone di fiori ad accompagnare il feretro; una cassa funebre costruita in legno pregiato e arricchita da una serie di decorazioni.

Per saperne di più:

  • E. Ciconte, ‘Ndrangheta, prefazione di F. Forgione, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2008.
  • N. Gratteri, A. Nicaso, Acqua santissima, Mondadori, Milano, 2013, pp. 63-80.
  • N. Gratteri, A. Nicaso, Fratelli di sangue: la ‘ndrangheta tra arretratezza e modernità: da mafia agro-pastorale a holding del crimine: la storia, la struttura, i codici, le ramificazioni, Pellegrini, Cosenza, 2007.