Curatore: Diego Gavini

Funerali Impastato: 10 maggio 1978

Il cadavere di Peppino Impastato viene ritrovato la mattina del 9 maggio 1978 nei pressi di binari ferroviari della tratta Palermo-Trapani, dilaniato da un’esplosione. È la messa in scena di un tentativo di depistaggio da parte degli esecutori dell’uccisione, uomini agli ordini del capomafia Gaetano Badalamenti, che tentano di far passare Impastato, militante di Democrazia Proletaria, come un terrorista morto nel tentativo di un attentato da egli stesso organizzato. È questa la via che…

imboccano le indagini iniziali delle forze dell’ordine e della magistratura, mentre l’attenzione dell’Italia è tutta rivolta ad un omicidio ben più eccellente avvenuto nelle stesse ore, quello di Aldo Moro. Inizia qui la battaglia dei compagni di Impastato e della madre, Felicia Bartolotta, per assicurare alla giustizia i colpevoli e accertare la verità di quanto accaduto: grazie a questo impegno, Peppino diventerà una figura simbolo del movimento antimafia.

A segnare l’inizio di questa strada sono proprio i funerali di Impastato, svoltisi il 10 maggio. Di fronte ad una Cinisi che isola la famiglia del defunto, come ricorderà con amarezza la madre, ad accompagnare la bara giungeranno i compagni di Democrazia Proletaria da tutta l’isola, trasformando le esequie in un corteo scandito da cori in memoria di Impastato.

Intervistata nel corso del programma televisivo La Storia siamo noi, Felicetta Vitale, cognata di Peppino, racconta: “Felicia si aspettava che arrivasse il feretro di Peppino per iniziare i funerali. C’erano anche i parenti di mio suocero. Una delle cugine di mia suocera inizia a buttare voci: mamma mia mamma mia quanti sono. Ci siamo affacciati per il corso ed è stato un momento di una emozione unica, perché vedo salire dal corso un corteo. I compagni sono venuti da tutta la Sicilia e poi sono saliti con striscioni gridando Peppino è vivo e lotta insieme a noi, le sue idee non moriranno mai”.

Oltre alle foto del corteo, oggi raccolte dal sito del Centro di Documentazione Peppino Impastato, a fissare nell’immaginario collettivo il momento-chiave dei funerari sarà la rappresentazione cinematografica, con la scena finale de I cento passi, suggellando le esequie di Impastato come il passaggio simbolico in cui inizia la battaglia per la verità e la memoria.

Materiali

Per saperne di più:

  • F. Bartolotta Impastato, La mafia in casa mia, a cura di A. Puglisi e U. Santino, La Luna, Palermo, 1987.
  • D. Puccio-Den, Mafia: état de violence ou violence d’État? L’affaire Impastato et la requalification concomitante des groupes subversifs et de l’État en Italie (1978-2002), in Quaderni. Communication, technologies, pouvoir, 78, 2012, pp. 23-43.
  • Peppino Impastato: anatomia di un depistaggio: la relazione della Commissione parlamentare antimafia presentata da Giovanni Russo Spena, Editori Riuniti, Roma, 2001.