Curatore: Diego Gavini

Funerali Placido Rizzotto: 24 maggio 2012

Il corleonese Placido Rizzotto, sindacalista ed esponente del Partito Socialista, viene rapito ed ucciso il 10 marzo 1948 dagli uomini agli ordini del capomafia Michele Navarra, fra i quali Luciano Leggio: il suo corpo viene gettato in una voragine nella campagna di Corleone, rimanendovi fino al 2009. Il suo omicidio si inserisce nella silenziosa strage dei sindacalisti che guidavano le lotte per la terra: stillicidio che nell’approssimarsi delle elezioni del 19 aprile 1948…

si fa ancora più violento, accompagnando le tensioni dello scontro in atto. Una stagione fatta di omicidi poi rimasti anche impuniti a livello giudiziario e di vittime, dunque, a lungo dimenticate dalle istituzioni e dalle commemorazioni ufficiali, la cui memoria sarebbe stata coltivata soltanto da quelle forze della sinistra, politiche e sindacali, da cui provenivano.

Il superamento simbolico di queste divisioni e la ricucitura sul piano della memoria avvengono solo nel 2012 su iniziativa del presidente Giorgio Napolitano, in occasione del definitivo riconoscimento dei resti ossei di Rizzotto.

Il 23 e 24 maggio 2012, Napolitano si reca in Sicilia compiendo una visita dai forti contenuti simbolici: partecipa alla commemorazione per il ventennale della strage di Capaci, va a Portella della Ginestra per ricordare le vittime della strage del primo maggio del 1947 e presenzia i funerali di Stato attribuiti finalmente al sindacalista corleonese. Con questi atti, il presidente Napolitano inserisce in un unico solco le diverse fasi della lotta alla mafia elevando questa ad uno dei valori fondativi dell’etica repubblica. È intorno alle ossa di Rizzotto poi che vengono riallacciate simbolicamente le vicende della Resistenza antifascista, combattuta durante la guerra nel centro e nel Nord Italia, e quelle delle lotte contadine nel Meridione, facendone la “Resistenza del Sud”.

Per saperne di più:

  • Una strage ignorata. Sindacalisti agricoli uccisi dalla mafia in Sicilia 1944-48, a cura della Fondazione Argentina Altobelli e Fondazione Filippo Turati, Agra Editrice, Roma, 2014.
  • S. Cruciani, M. P. Del Rossi, M. Claudiani (a cura di), Portella della Ginestra e il processo di Viterbo: politica, memoria e uso pubblico della storia (1947-2012), Ediesse, Roma 2014.