Curatore: Diego Gavini

I matrimoni all’interno del mondo mafioso rivestono, notoriamente, un ruolo rilevante, in quanto essi permettono di costruire alleanze e intessere relazioni utilizzando lo strumento del legame familiare. Non sfugge a questa regola il matrimonio fra Riina e Ninetta Bagarella, maestra di Corleone, ma soprattutto sorella di Leoluca e del già defunto Calogero. L’unione sancita del matrimonio va dunque a saldare quel legame fra Riina e i Bagarella decisivo nelle evoluzioni interne di Cosa nostra.

L’episodio, oltre per la strategia che lo caratterizza, diventa significativo per ulteriori due aspetti che permettono di riflettere su determinate dinamiche. Innanzitutto la presenza centrale, fra i sacerdoti ufficianti, di don Agostino Coppola, cugino del mafioso Frank “Tre Dita”,…

il quale oltre che come celebrante del matrimonio di Riina sarebbe entrato nella cronaca per il suo ruolo nella catena di sequestri legata principalmente alla figura di Luciano Leggio, rilevando dunque le vischiosità fra la mafia e alcuni singoli membri del clero.

In secondo luogo, il matrimonio fra Riina e Ninetta Bagarella acquista ulteriori tratti rivelatori dal momento che si sarebbe svolto durante la latitanza di entrambi i novelli sposi (caso certo non unico, si pensi ad esempio al matrimonio nel 1975 fra il ‘ndranghetista Saverio Mammoliti e la quattordicenne Maria Caterina Nava), celebrato a Cinisi, e dunque a pochi passi da Corleone, e in una facilità di spostamenti ulteriormente sancita dalle foto che avrebbero ritratto il boss a Venezia durante la luna di miele.

Per saperne di più:

  • Bolzoni Attilio, D’Avanzo Giuseppe, Il capo dei capi: vita e carriera criminale di Totò Riina, Milano, Bur, 2007.
  • Francese Mario, Io mafiosa? Sono una donna innamorata. “L’amore non guarda a certe cose…io ho scelto di amare Totò Riina”, in «Giornale di Sicilia», 27 luglio 1971.
  • Francese Mario, Per le “nozze segrete” la Bagarella ha rischiato di nuovo il confino, in «Giornale di Sicilia», 24 dicembre 1974.
  • Ingrascì Ombretta, Donne d’onore. Storia di mafia al femminile, prefazione di Renate Siebert, Milano, Mondadori, 2007.